Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Demone
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
«Degli Astri celesti invocherò il sacro splendore con voci conformi al rito chiamando i dèmoni santi.»

(Inni orfici, Profumo degli astri-aromi 1-2)

Un mwdgdèmone (mwdwmweaAFI: /ˈdɛmone/cite-ref-1[1], mwfgdal greco antico δαίμωνcite-ref-2[2]?, daímon, "essere divino"cite-ref-cha-3-0[3]) è un essere che si pone a metà strada fra ciò che è mwhwdivino e ciò che è umano. Nella mwiacultura religiosa greco-antica ha funzione di ostacolo tra queste due dimensioni; nella mwiqfilosofia greca, ha invece funzione di intermediario tra l'uomo e il divino.

Contents

Storia
Socrate
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

Secondo Welcker, il termine mwjqdaimon sarebbe uno dei principi più antichi della filosofia greca.cite-ref-4[4]

In mwkwEsiodo, vissuto tra i secoli VIII e VII a.C., il demone è lo stato mwlapost mortem che assumono gli esseri della prima generazione aurea:

«Poi, dopo che la terra questa stirpe ebbe coperto,

essi sono, per volere del grande Zeus, dèmoni

propizi, che stanno sulla terra, custodi dei mortali,

e osservando le sentenze della giustizia e le azioni scellerate,

vestiti di aria nebbiosa, ovunque aggirandosi sulla terra,

dispensatori di ricchezze: questo privilegio regale posseggono»

(Esiodo, Le opere e i giorni, tradotto dal greco da Cesare Cassanmagnago. Milano, Bompiani, 2009, pag. 185)

Quando la prima generazione, quella aurea vivente al tempo di mwlwCrono,cite-ref-5[5] scomparve sopraffatta dal sonno, Zeus li trasformò quindi in dèmoni, "tutori dei mortali", protettori del genere umano.cite-ref-6[6]

Nella religione mwoqorfica il demone è l'essenza stessa dell'anima, imprigionata nel corpo per una colpa compiuta e da cui cerca di liberarsi.

mwowEraclito (V secolo a.C.) ne parla come di un mwpadestino legato all'indole: «Il carattere di un uomo è il suo mwpqdaimon».cite-ref-7[7]

Socrate

mwraSocrate riferisce di un δαιμόνιον mwrqdaimònion o "guida divina" che lo assiste spesso in ogni sua decisione. Si tratterebbe di una sorta di mwrgmwrwcoscienza morale che si rivela progressivamente come forma di delirio e di ispirazione divina,cite-ref-8[8] una voce identificabile come l'autentica natura dell'mwtaanima umana, la sua ritrovata mwtqcoscienza di sé.cite-ref-9[9] In base alla testimonianza di mwugPlatone, il mwuwdaimon di cui parla Socrate consiste infatti in una presenza divina,cite-ref-10[10] simile a un mwwanume tutelarecite-ref-11[11], che si fa avvertire in lui tramite segni per stimolare la sua ragione a eseguire la scelta più adatta,cite-ref-12[12] ma non tanto per indurlo a compiere certe azioni, quanto piuttosto per distoglierlo:

«C'è dentro di me non so che spirito divino e demonico; quello appunto di cui anche Meleto, scherzandoci sopra, scrisse nell'atto di accusa. Ed è come una voce che io ho dentro sin da fanciullo; la quale, ogni volta che mi si fa sentire, sempre mi dissuade da qualcosa che sto per compiere, e non mi fa mai proposte.»


Attraverso il mwywdaimon Socrate riesce così a esprimere il sommo grado della sua tipica ironia anche nella dimensione religiosa.cite-ref-13[13]

Platone e Senocrate

In mwagPlatone il demone mwawEros, figlio di mwbaPenia e di mwbqPoro, è quella forza demonica che consente all'uomo di elevarsi verso il sovrasensibile.
Così nel mwbwSimposio di mwcaPlatone viene narrato l'insegnamento su mwcqEros impartito da mwcgDiotima a mwcwSocrate:

«Eros è un gran demone, o Socrate: infatti tutto ciò che è demonico è intermedio fra dio e mortale. Ha il potere di

interpretare

e di portare agli dèi le cose che vengono dagli uomini e agli uomini le cose che vengono dagli dèi: degli uomini le preghiere e i sacrifici, degli dèi, invece, i comandi e le ricompense dei sacrifici. E stando in mezzo fra gli uni e gli altri, opera un completamento, in modo che il tutto sia ben collegato con sé medesimo.»

(Platone, Simposio 202, D-E)

Con mwdgSenocrate viene analizzata la figura del demonecite-ref-14[14] ripresa dall'opera di Platone. I dèmoni per Senocrate sono sempre esseri intermediari tra gli uomini e gli dèi, sono più potenti degli uomini ma meno degli dèi. A differenza di questi ultimi che sono sempre buoni, tra i dèmoni ve ne sono anche di cattivi. Quando gli antichi mwewmiti narrano di divinità in lotta fra loro coinvolti in passioni umane essi, per Senocrate, parlano di dèmoni non di dèi. I dèmoni hanno un posto di rilievo sia negli atti cultuali sia negli mwfaoracoli. I dèmoni infine corrispondono ad anime umane liberate dai corpi dopo la morte, permanendo in loro il conflitto tra bene e male, essi lo trasferiscono dalla Terra al mondo celeste.

Le stesse tesi di Senocrate si possono ritrovare nel testo mwfgDe deo Socratis di mwfwApuleio.cite-ref-15[15]

Stoicismo

Anche gli mwhgStoici sostengono l'esistenza dei dèmoni come di esseri che vigilano sugli uomini condividendone i sentimenti. Così mwhwDiogene Laerzio:

«Gli stoici dicono, poi, che esistono anche alcuni dèmoni che hanno simpatia per gli uomini, che vigilano sulle cose umane, e anche che esistono eroi, ossia le anime sopravvissute dei virtuosi.»


mwigMarco Aurelio indica come demone l'anima intellettiva che va curata e privata di turbamenti:

«Inoltre rimane la cura di non insozzare il demone che ha preso dimora nel nostro petto, la cura di non turbarlo con impressioni confuse e molteplici; di mantenerlo sereno e benigno, tributandogli rituale e onore come a un dio; e non dire nulla che sia contrario al vero; non fare nulla contro giustizia.»


Medio e neo-platonismo

Con il mwjgmedioplatonismo la figura del demone si connota in modo sempre più articolato e viene inserita come terzo aspetto della gerarchia del divino dopo il dio supremo e gli dèi secondari. Così mwjwPlutarco:

«

Platone

,

Pitagora

,

Senocrate

,

Crisippo

, seguaci dei primitivi scrittori di cose

sacre

, affermano che i dèmoni sono dotati di forza sovrumana, anzi sorpassano di molto per estensione di potenza la nostra natura, ma non posseggono, per altro, l'elemento divino puro e incontaminato, bensì partecipe, a un tempo, di una duplice sorte, in quanto natura spirituale e sensazione corporea, onde accoglie piacere e travaglio; e tale elemento misto è appunto la sorgente del turbamento, maggiore in alcuni, minore in altri. Così è che anche tra i dèmoni, né più né meno che tra gli uomini, sorgono differenze nella gradazione del bene e del male.»

(Plutarco, Iside e Osiride, 25)

mwkgAlessandro d'Afrodisia sostiene che il mwkwdaimon di ogni uomo consiste nella sua stessa naturacite-ref-16[16].

Nel mwmqneoplatonismo, mwmgPlotino affida al «mwmwdaimon che ci è toccato in sorte»cite-ref-17[17] il compito di guidarci nell'ascesa al soprasensibile, tramite la forza dellmwoa'mwoqmwogeros e della mwowbellezza. Poiché il pensiero cosciente e puramente logico non è sufficiente, si tratta anche in questo caso di un'ispirazione mistica, della scintilla di uno spirito divino grazie a cui è possibile elevarsi dalla dimensione materiale a quella intellegibile. Secondo mwpaPorfirio lo stesso Plotino era assistito «da uno di questi demoni che sono prossimi agli dèi».cite-ref-18[18]

Mutamento di significato

Il vocabolario mwqwcristiano riprese il significato di "demone" come figura intermedia che influisce maleficamente sugli uomini e la loro vita: il termine finì per designare lo spirito maligno (mwrademonio),cite-ref-cha-3-1[3] che divenne oggetto di studio della mwsqdemonologia. In termini positivi, tuttavia, il significato di mwsgdaimon può venire accostato per certi versi all'mwswangelo custode,cite-ref-gobry-19-0[19]cite-ref-20[20] o alla nozione di guida o mwvagenio tutelare.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]

Note

cite-note-11. mwywmwzaLuciano Canepari, mwzqmwzgdemone, in mwzwmw0aIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mw0qISBNmw0g 88-08-09344-1.
cite-note-22. citereftreccani-demonemw1wmw2ademone, in mw2qTreccani.it – mw2gVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mw2wURL consultato il 6 agosto 2011.
cite-note-cha-33. mw4q mw4w mw5a(francese) mw5g«δαιμόν, -ονοςmw5w : m. parfois féminin, «puissance divine», d'où «dieu, destin» (Hom., ion.-att.)mw6a : le terme s'emploie chez Hom. pour désigner une puissance divine que l'on ne peut ou ne veut nommer, d'où les sens de divinité et d'autre part de destin; le δαιμόν n'est pas l'objet d'un culte mw6q[…]; le mot se prête après Hés. a désigner un demi-dieu, un démon; il s'emploie finalement en mauvaise part et fournit au vocabulaire chrétien le terme désignant l'esprit malin; sur Archil. 3, voir El.» mw6g(italiano) «δαιμόν, -ονοςmw7a : m. a volte femminile, «potenza divina», da cui «dio, destino» (Omero, ionico-attico)mw7q : il termine si usa in Omero per designare una potenza divina che non può o non si vuole nominare, da cui il senso di divinità e d'altra parte di destino; il δαιμόν non è l'oggetto d'un culto; mw7g[…]; la parola si presta dopo Esiodo a designare un semi-dio, un demone; si usa finalmente in modo negativo e fornisce al vocabolario cristiano il termine designante lo spirito maligno; su Archiloco 3, vedere El.» mw7w(mw8amw8qPierre Chantraine,mw8g p. 247)
cite-note-44. Insieme a mw9gtheos (dio), mw9wZeus e mw-aCrono (Friedrich Gottlieb Welcker, mw-qGriechische Götterlehre, Vol. I, Göttingen, Dieterisch, 1857, p. 129 § 25).
cite-note-55. mw-qLe opere e i giorni 106 e segg.
cite-note-66. Così sostiene anche lo scoliaste, cfr. 122a, ma è sconosciuto il motivo della scomparsa di questa prima generazione.
cite-note-77. «Template:Polytonic», «mwaquḔthos anthrṑpō daímōn» (fr. B 119).
cite-note-88. mwaqkMonique Canto-Sperber. mwaqoSocrate, in mwaqsIl sapere greco. Dizionario critico, vol. II, p. 296, Torino, Einaudi, 2007.
cite-note-99. Paolo De Bernardi, mwaq8Socrate, il demone e il risveglio, in «Sapienza», vol. 45, pagg. 425-43, Napoli, ESD, 1992.
cite-note-1010. Platone attribuirà all'mwarmanima un'origine divina, essendo stata donata all'uomo da Dio: mwarqAlcibiade 103a, 224e; mwaruApologia 28e; mwaryFedro 242b.
cite-note-1111. mwaroJulien Ries, mwarsL'uomo religioso e la sua esperienza del sacro, Jaca Book, 2007, p.mwarw 396.
cite-note-1212. G. Vlastos. mwasaSocrate il filosofo dell'ironia complessa Firenze, La Nuova Italia, 1998 (ed. originale: mwaseSocrates: Ironist, and Moral Philosopher, 1991).
cite-note-1313. mwasuGiovanni Reale, mwasySocrate, Milano, Rizzoli, 2000.
cite-note-1414. mwasoSenocrate-Ermodoro, mwassFrammenti, a cura di M. Isnardi Parente, Napoli, Bibliopolis, 1982, frr 222-230, mwaswISBNmwas0 88-7088-052-4.
cite-note-1515. Sulla nozione di δαίμων nella tradizione neoplatonica vedere Andrei Timotin, mwatmLa démonologie platonicienne. Histoire de la notion de daimon de Platon aux derniers néoplatoniciens, Leiden, Brill, 2012.
cite-note-1616. Alessandro di Afrodisia, mwatcSul destino, VI.
cite-note-1717. mwatsEnneadi, III, 4.
cite-note-1818. Porfirio, mwat8Vita di Plotino, 10.
cite-note-gobry-1919. Ivan Gobry, Tiziana Villani, mwaumVocabolario greco della filosofia, p. 48, Pearson Italia, 2004.
cite-note-2020. Françoise Frontisi Ducroux, Jean-Pierre Vernant, mwaucUlisse e lo specchio. Il femminile e la rappresentazione di sé nella Grecia antica, p. 90, Donzelli Editore, 2003; Paola Giovetti, mwaugL'angelo caduto. Lucifero e il problema del male, p. 16, Mediterranee, 1997.
cite-note-2121. Julien Ries, mwauwL'uomo religioso e la sua esperienza del sacro, p. 396, Jaca Book, 2007.
cite-note-2222. mwavamwaveGianluca Magi, mwaviIl Gioco dell'Eroe, presentazione di mwavmFranco Battiato, Il Punto d'Incontro, 2012, p.mwavq 67.

Bibliografia

• citerefpierre-chantraine(FR) Pierre Chantraine, Dictionnaire étymologique de la langue grecque, Parigi, Les Éditions Klincksieck, giugno 1977. URL consultato il 6 agosto 2011.

Voci correlate

• mwavwAnima
• mwawiDiavolo
• mwawqDemonologia

Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «daimon»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul daimon